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INTIMITA’ E CORAGGIO COMPASSIONEVOLE CON IL PROCESSO DEL MORIRE

Aggiornamento: 7 giorni fa







Settembre 2024 – Marzo 2025

Presentazione Percorso


La vita ci interpella costantemente sulla grande questione della morte e del morire.

A volte cerchiamo di evadere la domanda implicita nella nostra stessa esistenza: ossia il fatto che se c’è un nascere – che ci ha collocati in questa scena del mondo – c’è anche un perire; altre volte non possiamo fare a meno di soffermarci a riflettere su tali evidenze; altre ancora ci si incontra faccia a faccia con la sofferenza di qualcuno che ci è caro e che sta attraversando il tempo di una malattia molto grave, o che è prossimo alla morte, o che è già venuto a mancare. Allora quello è il momento nel quale sentiamo che non possiamo più sottrarci alla Consapevolezza della morte. E possiamo decidere, con Coraggio Compassionevole, di entrare un poco più in confidenza con il processo del morire. Iniziare a familiarizzare con certi contenuti, che sono fatti di intimità con noi stessi, prima ancora che con la morte. Silenziose tessiture che trasformano esperienze di dolore, angoscia e vuoto, in trame di significato prezioso, proprio perché a lungo lavorate.

Il Percorso, articolato in sette moduli residenziali, offre l’opportunità di incamminarsi nel viaggio di esplorazione di paure, pregiudizi, sensazioni di solitudine ed esclusione – correlate a idee o esperienze relative alla malattia grave e alla morte – al fine di condividerle, comprenderle e superarle. Vogliamo vivere intensamente per farci trovare vivi dalla morte. Il modo migliore che abbiamo per farlo è quello di prendere la Morte come Maestra di Vita, perché ha molto da insegnare: ci sprona a stare nel qui e ora, cogliendo la ricchezza di ogni singolo momento, evento, occasione, incontro; ci sveglia dal sonno della vita ordinaria fatta di frastuoni e urgenze... che ci allontanano da ciò che è davvero importante; ci ricorda chi autenticamente siamo; ci induce a lasciare andare ciò che deve fluire.

Più familiarizziamo da vivi, con essa, tanto più restiamo vivi fino alla fine.


Obiettivo Formativo del Percorso

Entrare in confidenza con la propria e con l’altrui morte anche rielaborando le idee preconcette attorno al morire. Contattare la propria morte imparando a riconoscere le intime e individuali emozioni/reazioni. Conoscere il processo del morire nella cultura odierna, tra persistenti tabù e bisogni inesplorati. Familiarizzare con i vissuti del morente e con le difficoltà che le famiglie (e quanti a vario titolo sono vicini a malati gravi e morenti) incontrano nell’accompagnamento. Ricevere indicazioni su come favorire l’instaurarsi di relazioni benefiche/pacificanti con il malato grave e il morente, esaltando gli aspetti comunicativi e l’ascolto profondo. Ricevere indicazioni su come sostenere se stessi e il morente nel processo di separazione, con l’approssimarsi del lutto e a decesso avvenuto. Rapportarsi con la dimensione spirituale (e religiosa) del morire, con accenni alla pratica meditativa di consapevolezza.

Scoprire l’importanza del Perdono quale via d’elezione per favorire il superamento dei sospesi (intra psichici e interpersonali) che ostacolano il fisiologico fluire del trapasso. Acquisire strumenti per lo sviluppo e l’implementazione della Compassione verso se stessi – e nella pratica di accompagnamento al morente – venendo a conoscenza dei vantaggi fisiologici, emozionali, mentali e spirituali che ne derivano, così come recentemente dimostrato dalle neuroscienze e da millenni noto alle tradizioni di Sapere e Saggezza delle Culture di tutto il mondo.

A chi è rivolto

Il Percorso è rivolto a tutti coloro che sentono sorgere – o che nutrono da tempo – un interesse nei confronti dell'Esperienza del Fine Vita e/o dell’accompagnamento al malato grave e al morente. E' altresì rivolto a chi intende approfondire i molti temi proposti dal programma (articolati in 7 moduli tematici) per esigenza intrinseca; per una chiamata interiore alla scoperta di Sé, sulla questione delle cose ultime, per concedersi di attraversare le pieghe più intime dell’esistenza; per sviluppare Consapevolezza e Presenza, occupandosi della morte, da vivi.


Il Percorso può risultare utile - data la completezza dell'offerta - anche per i professionisti del settore delle Cure Palliative che desiderino approfondire alcuni specifici temi.


Metodo formativo

L’approccio formativo di Dare Protezione si basa sulla condivisione di una corretta Motivazione, sull’approfondimento delle pratiche di Consapevolezza e Presenza e sullo sviluppo della Compassione. I partecipanti ai moduli si avvantaggeranno, grazie a un modello flessibile adattato in base alle dinamiche del gruppo, della co-docenza (presenza di 2 docenti per modulo) per garantire le caratteristiche di Qualità,

Attenzione e Cura di ogni incontro. Il Percorso prevede l’impiego di diverse modalità teorico-pratiche pedagogiche, tra cui apprendimento peer-to- peer; attività di sharing; didattica frontale; assimilazione diretta della conoscenza (di Sé, delle dinamiche emozionali proprie e altrui) tramite role-playing; esercizi esperienziali; cerchi di saggezza; processi creativi; e – per quanti interessati – studio individuale di alcuni testi consigliati durante i moduli.


Modalità di Svolgimento

- Sette fine settimana presso l’Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia (Pisa)

- Orari:

venerdì ore 20,30 - 21,30

sabato ore 07,30-08,00 / 09,00-12,30 / 14,30-18,30

domenica ore 07,30-08,00 / 09,00-12,30


MODULO I°

20-22 settembre 2024

Di fronte alla Vita, di fronte alla Morte: un percorso di Consapevolezza attraverso i

cambiamenti nel processo di malattia e nell’approssimarsi alla morte


Francesco La Rocca – Debora Molli


Obiettivo: acquisire elementi di conoscenza iniziale, per comprendere i temi centrali del fine vita a seguito di malattia. Acquisire capacità di elaborazione personale, e in gruppo, di tali temi implementando lo sviluppo della Consapevolezza. Favorire il sorgere di una visione integrata del morire come parte del vivere

Argomenti:

Il morire nella cultura odierna: bisogni inesplorati e tabù persistenti

I cambiamenti nella percezione di sé; del corpo; dell’identità psicologica, sociale e familiare.

Il dolore totale (cenni)

Il lutto anticipatorio (cenni)

Disagio, disadattamento, le emozioni destabilizzanti (cenni)


MODULO II°

18-20 ottobre 2024

Aprirsi all’ascolto nel fine vita. La possibilità di comunicare fino alla fine: profondità e dono

oltre la paura

Francesco La Rocca – Debora Molli


Obiettivo: acquisire strumenti di lettura dei processi comunicativi. Riconoscere gli aspetti salienti della comunicazione che favoriscono lo sviluppo di un processo di Consapevolezza nel malato e nella famiglia. Acquisire strumenti di comunicazione con il malato, la famiglia, sul tema della malattia e della separazione. Comprensione degli aspetti del morire come processo di separazione da: un ruolo, un corpo, una identità, dalle persone care e dalle cose.

Argomenti: Aspetti generali della comunicazione: definizione, qualità della relazione nell’ascolto del morente e di se stessi.

L’avvio del percorso di Consapevolezza del malato e della famiglia: possibilità di recupero/riparazione attraverso la comprensione/elaborazione dei sospesi



MODULO III°

15-17 novembre 2024

Il sistema famiglia di fronte alla malattia, alla separazione, al lutto


Giada Lonati– Enrica Maria Luce Ghidini


Obiettivo: individuare gli aspetti salienti del funzionamento familiare. Riconoscerne punti di forza e criticità. Acquisire dimestichezza con la lettura del contesto domiciliare. Dinamiche relazionali della famiglia durante ricoveri e ospedalizzazioni Comprensione del ruolo di familiari (amici, operatori, volontari) nella possibilità di facilitare/ostacolare il processo di separazione reciproco.

Argomenti:

Cenni generali sui sistemi familiari

Fasi evolutive familiari e stili di relazione

La famiglia di fronte alla malattia, alle aspettative attese//disattese e al cordoglio

anticipatorio

La ristrutturazione del modello familiare in seguito all’evento malattia: bilanci,

disvelamenti, sospesi, pacificazioni, segreti

Il caregiver

Il lutto e la perdita: complicazioni, emozioni distruttive, emozioni che curano



MODULO IV°

06-08 dicembre 2024

Per un approccio compassionevole al lutto e alla perdita

Cristina Padovani – Debora Molli


• Obiettivo: comprendere gli aspetti del processo di separazione da: un ruolo, un corpo, una identità, dalle persone care e dalle cose. Ascoltare, accogliere, comprendere e modulare le emozioni che sorgono nel processo del morire, della separazione e del lutto. Favorire lo sviluppo di una mente compassionevole in grado di sostenere chi resta, nel percorso di elaborazione del lutto

Argomenti:

Ascolto – intimo e profondo – delle (proprie) emozioni difficili: paura, rabbia, senso di

colpa, rammarico, rimpianto, frustrazione

Le fasi del lutto

Il lavoro spirituale con le emozioni disturbanti; coltivare le emozioni unitive; stare con il

dolore e la perdita

Il giudizio come elemento di separazione da sè e dall’altro

Il silenzio che accoglie.



MODULO V°

10-12 gennaio 2025

Dimensione spirituale nel fine vita: bisogni, interculturalità, approcci religiosi e percorsi di

accompagnamento

Carlo Perazzo – Raffaello Longo


• Obiettivo: considerazioni attorno al concetto di spiritualità in relazione alla sofferenza e alla morte. Riconoscimento dei molteplici aspetti spirituali, trasversali alle religioni ed alla laicità, nel processo del morire (dolore spirituale, bilanci di vita, pacificazione dei sospesi…)

• Argomenti:

Spiritualità: elementi e modi

Spiritualità e antropologia (cenni)

La lettura spirituale: ascoltare cosa

L’assistenza spirituale nel fine vita

La morte e il morire nell’esperienza e nella tradizione delle differenti religioni e nella

sensibilità atea

Il sapere religioso: preghiere e rituali. La meditazione come cura e percorso di

consapevolezza.

La meditazione.



MODULO VI°

07-09 febbraio 2025

Oltre la perdonabilità: la ri-Evoluzione del Perdono Radicale nella vita e nel fine vita


Francesco La Rocca – Debora Molli


• Obiettivo: Scoprire che finalità del perdono è la creazione di uno spazio di libertà interiore che permette al soggetto di affrancarsi dallo stato di sottomissione alla/e propria/e ferita/e.

L’azione del perdonare va quindi oltre la valutazione di ciò che è razionalmente perdonabile rispetto a ciò che non lo è. Infatti il Perdono è per Te… e non per (tutti) coloro che ti hanno offeso

• Argomenti:

Il concetto di perdono e sue declinazioni

Sofferenza implicita ed esplicita che proviene dalla ferita non perdonabile/non perdonata

Un dono di vitale importanza per noi stessi: il per-dono

Neuroscienze e perdono

Perdono come Guarigione Radicale

Perdonarsi e perdonare nel processo del morire e del lutto.



MODULO VII°

07-09 marzo 2025

Dall’intimità con il processo del morire alla mente compassionevole


Francesco La Rocca – Debora Molli


• Obiettivo: esplorare la propria idea di compassione. Familiarizzare con i fondamenti teorici

delle neuroscienze per comprendere il ruolo terapeutico della Compassione e superare i

luoghi comuni che ancora la accompagnano. Approfondire l’importanza della pratica della

compassione verso se stessi nel fine vita e l’importanza del suo impiego

nell’accompagnamento al morente

• Argomenti: Fondamenti teorici sullo sviluppo della Compassione

Neuroscienze e Compassione

Empatia vs Compassione

Compassione: nulla a che vedere con la pietà

Il sé compassionevole nella vita e nel processo del morire

Coltivare la compassione.


Formatori

 

Debora Molli


Psicologa libero professionista, psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico (approccio ai contenuti della psiche profonda attraverso l’analisi dei sogni e delle immagini spontanee). In ambito della Sanità Pubblica ha lavorato in Area Oncologica, nelle Cure Palliative e in Hospice.

Ha svolto attività di docenza e supervisione per il personale sanitario di strutture pubbliche e private.

Collabora con l’Associazione “Dare Protezione Onlus” di Livorno fin dal momento della sua fondazione. Da aprile 2023 è Presidente dell’Associazione, e in precedenza è stata supervisore dei volontari e formatrice.

 

Francesco La Rocca


Specialista in Pneumologia con Perfezionamento in Cure Palliative, co-fondatore ed ex-presidente dell’Associazione “Dare Protezione” ONLUS di Livorno.

Ha abbracciato il Buddhismo nel 1980 ascoltando il primo insegnamento di Kyabje Ghesce Ciampa Gyatso dato all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia sulla vita di Buddha Sakyamuni.

Sotto la guida spirituale di Kyabje Lama Zopa Rinpoche nel 1983 ha dato vita, con altri studenti, al Centro Studi Cenresig di Bologna.

Dopo un’esperienza professionale di assistenza domiciliare ai malati oncologici si dedica alla cooperazione internazionale lavorando in Guinea Bissau e Burundi.

Tornato in Italia lavora nell’ambito delle malattie infettive a Livorno con i malati di AIDS e quindi in tisiologia a Massa Carrara.

La sua attività di medico lo mette continuamente di fronte al tema del fine vita e della buona morte. Di fronte alla completa impreparazione a questa esperienza sia dei pazienti, dei famigliari e del personale sanitario, la morte vissuta come fallimento terapeutico, con Patrizia Micoli fonda a Livorno l’Associazione “Dare Protezione” ONLUS, su indicazione del suo Maestro Kyabje Ghesce Ciampa Gyatso.

Vengono organizzati numerosi corsi con la finalità di affermare il diritto a ricevere un’idonea assistenza spirituale nel fine vita e per proporre percorsi formativi idonei al personale sanitario e per chi fosse interessato ad esplorare il proprio rapporto con il morire.

Nel 2003 lavora nel primo hospice della Toscana a Livorno col compito di far nascere l’assistenza domiciliare Cure Palliative di Livorno. Attualmente opera presso l’Hospice di Lucca e svolge consulenze presso l’Ospedale San Luca di Lucca.

 

Cristina Padovani


Psicologa, psicoterapeuta, operatrice olistica.

Ha svolto attività di psicologia clinica collaborando con Cure Palliative, Cardiologia, Pneumologia, Terapia Sub-intensiva Respiratoria, Medicina Generale, Recupero e Riabilitazione Funzionale, Medicina del Lavoro, Dialisi, Riabilitazione Visiva, Medicina del Dolore.

Esperta in tecniche di rilassamento (Training Autogeno, Rilassamento progressivo di Jacobson, Relaxation Response di Benson), immaginative e di visualizzazione, ha competenze in Ipnosi clinica ed è terapista E.M.D.R.

Esercita la libera professione di psicoterapeuta specializzata in Psicologia Analitica junghiana (teorie psicoanalitiche e prassi psicoterapeutiche di Carl Gustav Jung) che pone il focus sull’interpretazione dei sogni, sulle esperienze simboliche dell’essere umano, sul potenziale generativo dell’Inconscio, mirando alla realizzazione di un ampliamento della Coscienza che culmina in quella che Jung chiama Individuazione (espressione del Sé).

L’attività lavorativa nelle Cure Palliative/Hospice in ambito ospedaliero e domiciliare si è protratta per dodici anni; Master universitario in CP.

La formazione nell’accompagnamento ai morenti e nel supporto al lutto è stata impreziosita dagli insegnamenti di Cesare Boni e Frank Ostaseski che hanno posto particolare attenzione alle dimensioni spirituali dell’esperienza di stare accanto ai malati inguaribili e ai familiari, nonché alla ricerca del senso della vita, dei significati più profondi del nascere e del morire.

Ha conseguito il diploma di alta formazione in Mindfulness con Gioacchino Pagliaro, e in Mindfulness and Compassion in Psycoterapy (EMB-EBN-EBP) con Ronald D. Siegel.

A partire dagli anni Novanta, l’attestato di secondo livello Reiki metodo Usui e, giungendo sino a oggi, ha conosciuto e praticato svariate tecniche di meditazione (Cristiana, Dinamica, Vipassana, Metta, Vedica, Yoga Nidra, Nada Yoga, Kundalini Kriya Yoga).

Si è formata in Floriterapia clinica con Ermanno Paolelli e in Campane tibetane con Thonla Sonam.

Dal 2016 ha partecipato con continuità, più volte all’anno, a seminari e ritiri spirituali in Italia e all’estero.

 

Raffaello Longo


Incontra il buddismo in India, alla fine degli anni ’70, dove sente parlare dell’Istituto LTK.

Tornato in Italia ha raggiunto Pomaia e ha sentito che quello era il suo posto. E lo è a tutt’oggi. All’Istituto ha potuto seguire gli insegnamenti dei Lama residenti, in particolare di Ghesce Ciampa Ghiatzo (di cui è stato traduttore per molti anni) e sotto la sua guida è diventato monaco. Ha espletato la sua attitudine lavorativa nel settore commerciale di attività artigianali interne all’Istituto.

Per due mandati è stato Presidente dell’UBI, cosa che gli ha permesso tra l’altro di viaggiare molto come rappresentante del buddismo italiano in vari contesti internazionali. In Italia ha collaborato con realtà governative e istituzionali – in qualità di consulente – per la realizzazione del disegno di legge sulla libertà religiosa, avendo così occasione di conoscere approfonditamente le altre religioni.

Per tre anni ha svolto attività di volontariato nelle carceri, condividendo i benefici della meditazione come via di esplorazione per la libertà interiore. Negli ultimi anni ha assistito alcuni familiari e amici nell’accompagnamento nei percorsi di malattia e fine vita.

Dopo aver completato, presso l’ILTK il corso residenziale “Basic Program” (durata 4 anni), attualmente frequenta il corso specialistico “Master Program” (durata di 6 anni). Come insegnante di “Fondamenti generali del Buddismo” segue online un gruppo di studenti da circa 4 anni.

 

Carlo Perazzo


Antropologo, ha fatto parte del gruppo di ricerca Mondi Multipli, afferente alla cattedra Unesco di Antropologia della salute dell’Università di Genova. Si è specializzato in mediazione etnoclinica presso il Centro Studi Sagara e ha conseguito il master in Accompagnamento spirituale nella malattia e nella morte  della scuola di alta formazione di “Tutto è Vita” ETS. Lavora come assistente spirituale in équipe di cure palliative per la stessa associazione e per l’Usl Toscana nord ovest presso l’Hospice di Livorno e nel servizio domiciliare a Massa e Carrara. Parallelamente insegna nelle scuole superiori e porta avanti attività di ricerca su temi filosofico-antropologici. Collabora con la rivista Altraparola e porta avanti il progetto Archivi del vivere e del morire. Tra le sue pubblicazioni In comune. Nessi per un’antropologia ecologica, Castelvecchi, 2023.


 
Criteri di accesso e modalità di iscrizione

L’intero Percorso – e/o i singoli moduli – sono a libero accesso, trattandosi di un programma aperto a chiunque sia interessato ad approfondire o ad approcciarsi al tema della propria morte e/o dell’accompagnamento nel processo del morire, della perdita e del lutto.


• Il Corso è costituito da 7 moduli residenziali, di circa 12 ore ciascuno, dal venerdì sera alla domenica a pranzo

• È possibile effettuare l’iscrizione all’intero Percorso (7 moduli) oppure a un singolo modulo, o a più moduli

• Numero partecipanti per Modulo: minimo 18 - max 30

• Attestato di partecipazione per ogni modulo e/o per l'intero Percorso

• La frequenza al Percorso completo (7 moduli), ha valore di iter formativo che consente ai partecipanti di essere ammessi (laddove le assenze non siano superiori a un modulo) al Tirocinio formativo per diventare Volontari di Dare Protezione. L’accesso al tirocinio è preceduto da un colloquio individuale (durata 45') con 2 membri dell'Associazione, al fine di valutare le attitudini della/del candidata/o e da un incontro (durata 2 ore) per condividere e approfondire Ruolo/Funzioni specifiche dell’attività di volontario. Il tirocinio, della durata complessiva di 36 ore (2 ore a cadenza settimanale), si svolgerà presso l'Hospice di Livorno

• Luogo di svolgimento del Corso: Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia (Pisa)



Modalità di iscrizione

✓ Iscrizione a ogni singolo modulo: €120

✓ Iscrizione al Corso completo (7 moduli): € 700

✓ Al termine della partecipazione al primo modulo (20-22 settembre 2024) è possibile

iscriversi agli altri sei moduli usufruendo della tariffa agevolata, saldando l’importo di

€ 580 in un'unica soluzione entro il 7 ottobre 2024

✓ Partecipazione gratuita fino a 4 moduli (a scelta) per i Volontari Attivi (iscritti ad

apposito Registro) di Dare Protezione

✓ Il pagamento di ogni singolo Modulo e/o dell’intero Percorso è da effettuarsi

tramite bonifico


- Le iscrizioni al primo modulo devono avvenire entro il 7 Settembre 2024

- Per i moduli dal secondo al settimo le iscrizioni terminano 20 giorni prima

dell’inizio di ciascun modu




Per partecipare ai singoli moduli, e/o all’intero Percorso, è necessaria l’iscrizione annuale all’Associazione Dare Protezione. Il versamento della quota associativa non è cumulabile con il pagamento dei singoli moduli e/o del Percorso completo. La quota annuale associativa è di € 25,00 da pagare tramite bonifico intestato a:

Associazione Dare Protezione

IBAN: IT84 F076 0113 9000 0008 2742 248

Causale: (Nome e Cognome del compilante) Quota soci 2024 [oppure Quota soci 2025]


Il costo dei moduli e/o dell’intero Perorso non comprende la quota soci



Modalità di iscrizione:

INVIARE email a seguente indirizzo:


la mail deve contenere

  • dati anagrafici

  • residenza

  • codice fiscale

  • contatto telefonico

  • - indirizzo email al quale si desidera ricevere le info per l’scrizione

la Segreteria di Dare Protezione risponderà con le indicazioni da seguire per effettuare l’iscrizione (dati bonifico; modulo soci; link per segnalare la presenza presso ILTK, e prenotare eventualmente vitto e alloggio …)


oppure: + 39 3485295000 Michela


oppure: + 39 3481698271 Paola

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